Scienza

Roma–New York in 30 min: viaggio in razzo

Immagina di salire a bordo la mattina in una piattaforma galleggiante al largo di Roma, allacciare le cinture, e poco più di mezz’ora dopo scendere a New York — in tempo per un pranzo di lavoro a Manhattan. Non un aereo. Un razzo.

Oggi lo stesso viaggio, in aereo di linea, richiede circa 10 ore di volo transatlantico. La proposta di cui si discute nell’industria aerospaziale lo comprimerebbe a circa 30 minuti[2]. Non è fantascienza da romanzo: è un concetto ingegneristico concreto, con numeri pubblicati, che porta un nome preciso — Earth-to-Earth (“da Terra a Terra”) — e un veicolo altrettanto preciso: la Starship di SpaceX.

In questo articolo vediamo come sarebbe davvero possibile, quali tempi ha dichiarato SpaceX, come si confronta con l’aviazione di oggi, chi sta costruendo i “cugini” più vicini di questa tecnologia, e — soprattutto — perché non stai ancora prenotando un biglietto Roma-New York a bordo di un razzo.


Da Roma a New York in mezz’ora: ma come è possibile?

L’idea alla base è tanto semplice da enunciare quanto ambiziosa da realizzare: se un razzo può portare persone e merci nello spazio, può anche usare quello stesso salto — non per andare in orbita, ma per ricadere dall’altra parte del pianeta.

Ecco la logica passo per passo.

1. Il decollo dal mare, vicino alla città. Un razzo che parte a piena potenza è troppo rumoroso e potenzialmente pericoloso per farlo decollare in mezzo a una metropoli. La soluzione immaginata da SpaceX è una piattaforma di lancio galleggiante in mare, a poca distanza dalla costa, raggiungibile con un breve trasferimento. Da Roma si partirebbe da una base al largo del Tirreno; a New York si atterrerebbe su una piattaforma analoga al largo della costa atlantica.

2. Il booster: Super Heavy fa il lavoro pesante. Il gigantesco stadio inferiore, il Super Heavy booster, spinge la Starship verso l’alto con una potenza enorme, poi si separa e torna indietro per essere riutilizzato — esattamente come già avviene con i razzi Falcon di SpaceX, che rientrano e atterrano in verticale.

3. Il volo suborbitale: si sfiora lo spazio, non lo si abita. Qui sta il cuore del concetto. La Starship non entra in orbita: compie un volo suborbitale. Sale fino al bordo dello spazio, spegne i motori e prosegue lungo una lunga traiettoria balistica a velocità ipersonica — molte volte la velocità del suono. È lo stesso principio di un sasso lanciato lontanissimo: sale, percorre un grande arco e ridiscende, solo che qui l’arco attraversa un oceano intero.

4. Qualche minuto di microgravità. Durante la fase più alta della traiettoria, con i motori spenti, i passeggeri sperimenterebbero per un breve periodo la microgravità — la stessa sensazione di “assenza di peso” che provano gli astronauti. Per pochi minuti, un viaggio d’affari diventerebbe qualcosa di molto simile a un volo spaziale.

5. La discesa e l’atterraggio verticale. Avvicinandosi alla destinazione, la Starship rallenta, rientra nell’atmosfera e atterra in verticale sulla piattaforma marina di arrivo, sostenuta dai propri motori. I passeggeri sbarcano e un breve trasferimento li porta in città.

Tutto questo — decollo, salita, arco suborbitale, rientro e atterraggio — nell’arco di minuti, non ore. È la differenza tra attraversare l’Atlantico volando dentro l’atmosfera e scavalcarlo passando appena sopra di essa.


I tempi dichiarati da SpaceX

SpaceX ha diffuso una serie di tempi stimati per collegamenti città-città con il sistema Earth-to-Earth. Il messaggio sintetico dell’azienda è netto: la maggior parte dei viaggi durerebbe meno di 30 minuti, e praticamente qualsiasi destinazione sul pianeta sarebbe raggiungibile in meno di un’ora[2].

Ecco la tabella dei tempi, con in cima la rotta che interessa il lettore italiano.

RottaTempo in razzo (Earth-to-Earth)
Roma → New York~30 minuti
New York → Shanghai39 minuti
Londra → New York29 minuti
Los Angeles → Tokyo37 minuti
Sydney → Londra51 minuti
New York → Parigi30 minuti

Numeri che, letti oggi, sembrano quasi provocatori. Eppure derivano direttamente dalla fisica del volo suborbitale: una volta che si esce dalla parte densa dell’atmosfera e si viaggia a velocità ipersonica, la distanza smette di essere il fattore dominante. Il tempo di volo è dettato più dall’arco della traiettoria che dai chilometri percorsi al suolo. Ecco perché Sydney-Londra, dall’altra parte del mondo, “costa” solo poco più di collegamenti transatlantici molto più corti.


Il confronto con oggi: 10 ore contro 30 minuti

Per capire la portata del salto, mettiamo a confronto i tempi attuali dell’aviazione commerciale con quelli promessi dal razzo.

RottaAereo di linea (oggi)Razzo (Earth-to-Earth)
Roma → New York~10 ore~30 minuti
New York → Shanghai15-20 ore39 minuti
Londra → New York~7-8 ore29 minuti
Sydney → Londra~22 ore (con scalo)51 minuti

Il caso più clamoroso è New York-Shanghai: da un volo che oggi può richiedere tra le 15 e le 20 ore[1] a soli 39 minuti. Ma anche la nostra Roma-New York racconta la stessa rivoluzione: una traversata che oggi divora un’intera giornata — con il fuso orario, l’attesa in aeroporto e il volo — si ridurrebbe al tempo di una riunione.

È da questa aritmetica che nasce l’espressione usata anche nella stampa economica: un servizio del genere potrebbe “cancellare i viaggi di lavoro con pernottamento”[3]. Se un dirigente può volare a New York, tenere le sue riunioni e tornare a casa a Roma per cena, l’idea stessa della trasferta internazionale come “viaggio” cambierebbe natura.


I cugini più vicini: gli aerei ipersonici

Il razzo suborbitale è la visione più estrema e più lontana. Ma esiste una famiglia di tecnologie più vicine nel tempo che punta allo stesso obiettivo — accorciare drasticamente i lunghi voli — con un approccio meno radicale: gli aerei ipersonici.

Non sono veloci quanto un razzo, ma sono più “gestibili”: decollano e atterrano come aerei, dagli aeroporti tradizionali, e volano dentro l’atmosfera a velocità di diverse volte quella del suono.

  • Venus Aerospace — Azienda statunitense che sviluppa velivoli ipersonici pensati per rendere i voli intercontinentali molto più rapidi, lavorando su motori a razzo in grado di spingere un aereo a velocità che oggi appartengono solo ai veicoli sperimentali.

  • Hermeus — Altra realtà americana focalizzata su aerei ipersonici, con l’obiettivo dichiarato di riportare — e superare — l’epoca del volo passeggeri supersonico del Concorde, puntando a collegamenti transatlantici in una frazione del tempo attuale.

Questi progetti rappresentano il ponte verso il futuro descritto da SpaceX[4]: non promettono i 30 minuti del razzo, ma potrebbero portare — prima e con meno stravolgimenti — una riduzione concreta dei tempi di volo, abituando passeggeri, compagnie e autorità all’idea di attraversare gli oceani a velocità inedite.


Le sfide e il senso della realtà: perché non è ancora domani

Arrivati a questo punto, la domanda è inevitabile: se i numeri sono così straordinari, perché il biglietto Roma-New York a bordo di un razzo non è già in vendita? Perché tra il concetto e il servizio commerciale c’è una lunga lista di ostacoli molto seri.

Il costo. Un lancio di razzo è, oggi, incomparabilmente più costoso di un volo di linea. Perché Earth-to-Earth abbia senso economico servirebbe una riusabilità totale e frequentissima del veicolo, con costi per posto avvicinabili — se non a quelli dell’aereo — almeno a quelli di un biglietto premium. È la vera scommessa dell’intero programma Starship.

La forza G e il comfort. Un lancio e un rientro comportano accelerazioni elevate, ben superiori a quelle di un decollo in aereo. Un conto è sottoporre a queste sollecitazioni astronauti allenati e selezionati; un altro è farlo con un passeggero qualsiasi — anziano, cardiopatico, ansioso. Rendere l’esperienza tollerabile e sicura per il grande pubblico è una sfida tanto medica quanto ingegneristica.

Il rumore. Un razzo che decolla produce un boato assordante e onde d’urto. È il motivo per cui i lanci si immaginano su piattaforme in mare, lontano dai centri abitati — ma questo aggiunge il tempo e la logistica del trasferimento fino alla piattaforma.

La sicurezza. Lo standard di affidabilità dell’aviazione commerciale è altissimo, frutto di oltre un secolo di sviluppo. Un sistema di trasporto passeggeri a razzo dovrebbe dimostrare un livello di sicurezza paragonabile prima di poter trasportare persone comuni su larga scala.

La regolamentazione. Chi autorizza lanci di razzi con passeggeri sopra e attraverso spazi aerei nazionali? Con quali regole, quali assicurazioni, quali accordi internazionali? Il quadro normativo per un servizio del genere oggi semplicemente non esiste e andrebbe costruito da zero, Paese per Paese.

Le basi di lancio in mare. Costruire, mantenere e gestire piattaforme galleggianti di lancio e atterraggio vicino a decine di grandi città è un’impresa infrastrutturale colossale, con implicazioni ambientali e urbanistiche tutte da valutare.

Per questo va detto con chiarezza: Earth-to-Earth è oggi un concetto, una prospettiva di futuro — non un servizio commerciale disponibile. È l’orizzonte verso cui punta una tecnologia in sviluppo, non un’offerta prenotabile. Gli aerei ipersonici, con ogni probabilità, arriveranno prima; il razzo passeggeri intercontinentale resta la meta più lontana e più ambiziosa.


Domande frequenti

Quanto durerebbe davvero un Roma-New York in razzo? Secondo le stime del sistema Earth-to-Earth di SpaceX, circa 30 minuti di volo, contro le ~10 ore di un aereo di linea di oggi[2]. A questo tempo andrebbero però aggiunti i trasferimenti dalla città alla piattaforma di lancio in mare e le procedure di imbarco.

Si andrebbe nello spazio? Si diventerebbe astronauti? In un certo senso. Il volo è suborbitale: si sfiora il bordo dello spazio senza entrare in orbita, e per alcuni minuti i passeggeri sperimenterebbero la microgravità, la sensazione di assenza di peso tipica degli astronauti. Non è un volo orbitale come quello della Stazione Spaziale, ma è comunque un’esperienza al confine dello spazio.

È sicuro come prendere un aereo? Non ancora, ed è uno dei nodi centrali. Un sistema passeggeri a razzo dovrebbe raggiungere standard di sicurezza paragonabili a quelli dell’aviazione commerciale e superare enormi ostacoli legati alla forza G, al comfort e alla regolamentazione prima di poter trasportare persone comuni.

Quando potrò comprare un biglietto? Non c’è una data. Earth-to-Earth è oggi un concetto/fase futura, non un servizio commerciale[4]. Più vicini nel tempo sono gli aerei ipersonici di aziende come Venus Aerospace e Hermeus: non veloci quanto un razzo, ma probabilmente i primi a ridurre concretamente i tempi dei voli intercontinentali.


Fonti

  1. HowStuffWorks — New York to Los Angeles in 12 Minutes — https://science.howstuffworks.com/transport/flight/modern/commute-new-york-to-los-angeles-in-12-minutes.htm
  2. SpaceX — Starship (Earth-to-Earth) — https://www.spacex.com/vehicles/starship/
  3. Forbes — SpaceX Starship business travel (2026) — https://www.forbes.com/sites/jamiecartereurope/2026/06/05/spacex-ipo-why-starship-could-end-overnight-business-travel/
  4. NASASpaceflight — Starship point-to-point (2025) — https://nasaspaceflight.com/2025/06/point-to-point-2025/
Categorie:Scienza

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